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Canicattì 6 maggio 2010
Annunciato l'avvio del
Processo Diocesano di Canonizzazione
di Rosario Livatino
Il giudice Rosario Livatino, ucciso
in un agguato di mafia il 21 settembre 1990 alle porte di Agrigento, potrebbe
assurgere agli onori degli altari.
La Conferenza Episcopale Siciliana, riunita a Lampedusa
nelle scorse settimane, interpellata da don Franco Montenegro,
Arcivescovo della Diocesi Metropolita di Agrigento, si
è pronunciata in maniera unanime e convinta per l'apertura del
Processo Canonico Diocesano per Rosario Livatino.
L'annuncio nella chiesa San Domenico di Canicattì al termine dell’estremo
saluto al dottor Vincenzo Livatino, deceduto il 5 maggio 2010 e padre
del Giudice Ragazzino.
E' stato don Giuseppe Livatino, Arciprete di Raffadali
nativo di Canicattì e fondatore dell'associazione TECNOPOLIS che
da sempre perpetua il ricordo di Rosario Livatino, ad
ufficializzare la solenne decisione.
L’avvio rappresenta l’anticamera formale ed il primo gradino
perché Rosario Livatino in un prossimo futuro
possa essere venerato dai credenti. La figura e la Memoria di Rosario
Livatino, definito "Martire della Giustizia, e indirettamente,
della Fede" da Papa Giovanni Paolo II, da tempo
è all’attenzione e di esempio quale "modello credibile
di Cristiano coerente e viva testimonianza di Cristianesimo vissuto della
Chiesa".
Nei prossimi giorni don Franco Montenegro nominerà
i componenti del "Tribunale Diocesano" chiamato
a valutare le testimonianze ed i documenti sino ad oggi raccolti dall''Associazione
Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino"
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